MINACCE DI MORTE

ROMA, MARIO STADERINI MINACCIATO DI MORTE.
La lettera contenente una pallottola relativa al processo contro Don Ruggero Conti

Roma, 15 ottobre 2009

Il 13 ottobre una lettera contenente una pallottola è stata recepitata all’associazione “La Caramella buona”.
La missiva fa riferimento al processo nei confronti di Don Ruggero Conti, sacerdote della parrocchia di Selva Candida a Roma rinviato a giudizio per violenza sessuale contro minori e prostituzione minorile.
All’interno della lettera minacce di morte nei confronti di Mario Staderini, membro della Direzione di Radicali Italiani, costituitosi parte civile nel processo a nome ed in sostituzione del Comune di Roma.
Minacce di morte anche per Roberto Mirabile, presidente dell’associazione che lotta contro la pedofilia costituitasi anch’essa parte civile, nonché verso gli “accusatori” di don Ruggero: le persone offese ed il pubblico ministero Scavo.
La lettera con minacce ricalca le convinzioni alla base dell’articolo di Renato Farina pubblicato su Il Giornale del 6 ottobre scorso.
Il 27 ottobre si terrà presso il Tribunale di Roma una nuova udienza del processo, dove sono previste le testimonianze delle persone offese.

accedi o registrati per inviare commenti
Inviato da john10098 il Sab, 2010-05-29 07:52.

Staderini racconta altri dettagli. Per esempio racconta che «il responsabile del progetto architettonico e del coordinamento generale è l’architetto Angelo Zampolini», uno degli attori della vicenda che ha portato alle dimissioni dei ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, «e che il progetto risale agli anni in cui Angelo Balducci», l’ex provveditore generale delle Opere pubbliche arrestato nell’ambito dell’inchiesta per i Grandi eventi, «era ai vertici del provveditorato del Lazio». Una struttura che, secondo quando afferma il segretario dei Radicali italiani, è in questi casi «soggetto aggiudicatore, competente a pronunciarsi su progetti preliminari e definitivi». Ma non basta.Staderini torna all’episodio dell’acquisto dell’immobile: «Non si capisce come sia stato possibile per il Senato acquistare 11 appartamenti da destinare a uso ufficio sapendo che tale destinazione non era possibile ai sensi delle norme urbanistiche a meno di una modifica al piano regolatore, che si ottiene solo dopo un voto di una assemblea politica quale il consiglio comunale e quindi del tutto imprevedibile. A maggior ragione non si comprende come il Cipe e lo stesso ministero (c’era Pietro Lunardi, ndr) abbiano potuto finanziare lavori che non potevano essere fatti, visto che in sede istruttoria si sarebbe dovuto accertare dell’esistenza di tutte le autorizzazioni di legge».
Secondo il segretario radicale ci sarebbero tutti gli estremi per andare fino in fondo a questa faccenda. Tanto più se è vero che per l’aggiudicazione dei lavori sarebbe stata seguita una procedura di riservatezza. Procedura prevista per legge quando si tratta di lavori che riguardano le sedi delle istituzioni, ma che nella fattispecie (uffici dei senatori) appare poco giustificabile. Con questalogica, metà delle opere pubbliche dovrebbero essere secretate.

=======================
ssat exam
toefl exam
usmle exam
wonderlic exam