Morto dopo l'arresto per possesso di droga: aprire subito una inchiesta a tutto campo

Quando un uomo entra in carcere con le sue gambe e ne esce morto dopo pochi giorni, è indispensabile che le istituzioni spieghino cosa è successo in maniera pronta e trasparente.
E se necessario, ammettano le loro responsabilità.
Stefano Cucchi, 31 anni, non aveva segni sul viso quando fu arrestato per possesso di una modesta quantità di stupefacenti. È morto 6 giorni dopo all’Ospedale Pertini di Roma, senza che ai genitori fosse consentito neanche un colloquio.
La denuncia di Luigi Manconi e dell’Associazione Antigone richiede l’immediato accertamento della verità, senza pastoie burocratiche che allontano dall’obiettivo.
Giusto, quindi, che siano rese pubbliche le foto del viso tumefatto di Cucchi ed i suoi interrogatori, come accadrebbe se si trattasse di inchieste importanti.
Al detenuto ignoto Stefano restituiamo almeno ora quella dignità che solo la forza della verità potrà dare alla sua famiglia.
E ricordiamoci che, in ogni caso, è morto per le conseguenze di un arresto per mero possesso di droga.

accedi o registrati per inviare commenti
Inviato da john10098 il Lun, 2010-05-17 10:56.

La metamorfosi continua, come dimostrano i tanti cantieri aperti nella Capitale. Uno su tutti, quello 70-642 dump segnalato da Mario Staderini, dirigente nazionale della Rosa nel pugno, nonchè capogruppo in I Municipio. Si tratta del convento 70-643 delle suore oblate di Santa Maria dei Sette Dolori in via Garibaldi, al civico 27, posto ai piedi del Gianicolo. «Nello splendido palazzo seicentesco, opera del Borromini, sono in corso dei lavori straordinari», spiega Staderini, «al termine dei quali il Vaticano disporrà di un albergo con ben 62 stanze. Stanze dal valore unico, considerando il pregio architettonico dell’edificio e la bellezza del luogo in cui sorge. Questa», puntualizza l’esponente della Rosa nel pugno, «è concorrenza sleale nei confronti degli altri albergatori». Anche perché, sottolinea Staderini, non si tratta più esclusivamente di turismo religioso, ma del più redditizio turismo commerciale: «Suore e monache, infatti, non ospitano più solo pellegrini, ma soprattutto viaggiatori comuni ai quali applicano prezzi ben al di sotto del mercato. In centro storico chiedono circa 700 euro al mese per una camera ». Tutto questo, secondo Staderini, avviene con il placet dello Stato italiano. «Non è un caso che gli ultimi due Ministri dei mcts braindumps 70-648 Beni culturali e del Turismo siano stati Rocco Buttiglione e Francesco Rutelli, ovvero», fa notare, «importanti leader politici legati da rapporti durevoli con le gerarchie vaticane. Il Ministero, in questi anni ha finanziato innumerevoli restauri di beni cattolici, magari a discapito di resti del periodo romano e quindi precristiano, 70-649 study guide e ha sottoscritto con la Cei una serie di accordi tra cui quello che ha dato origine al più grande database di arte sacra esistente in Italia