è LA RAI FUORILEGGE, ALTRO CHE MORGAN

A Sanremo si va per cantare, non per superare prove di privata virtù di fronte ad improbabili giudici della morale di Stato.
Chi decide quale messaggio è compatibile con il servizio pubblico? Quali sono i valori della “vetrina” di Sanremo, quelli di area vaticana incarnati dal tanto coccolato Povia?

L’ostacolo alla prevenzione dei danni della droga non è Morgan ma il proibizionismo ed i suoi demagogici propugnatori. Tutti battuti dalla maggioranza degli italiani, che nel 1993 votarono a favore del referendum radicale per depenalizzare il consumo di sostanze stupefacenti.

Il DG Masi farebbe bene ad occuparsi dei tenutari dei salotti televisivi e dei telegiornali di regime, da anni responsabili seriali delle violazioni delle leggi sull’informazione, come accertato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni . Sono loro i fuorilegge, tutt’ora impunti, che hanno reso la RAI inadempiente degli obblighi di servizio pubblico, esempio di malcostume e del degrado democratico del nostro Paese.

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Inviato da Yasmine Ravaglia il Mer, 2010-02-03 20:47.

Morgan ha fatto outing sull'uso personale di cocaina...fatti suoi! Poi ha rettificato, forse per "salvarsi" dalla squalifica da Sanremo (sai che perdita!!!).Lo stimo nell'aver detto di aver fatto uso di droga e che ne sta uscendo, ci vuole cotaggio (la maggioranza dei rocker ne fa uso,ma anche managers, avvocati, politici e dirigenti parrucconi sputa sentenze sugli altri), invece trovo un atto ipocrita la rettifica.

yasmine